"Vogliamo proporre un nuovo modo per tutelare e vivere la natura in Italia - spiega Bruno Contrini, responsabile del Dipartimento Cultura della FAA - L'obiettivo del movimento è quello di ridare all'ambiente e all'agricoltura il giusto valore all'interno della società, restituendo alla terra la stessa dignità che essa offre all'uomo e favorendo l'integrazione tra la civiltà rurale e quella urbana.
Da molti anni, infatti, l'uomo vive il territorio come mero strumento di guadagno, sfruttandone dissennatamente le risorse e indebolendo gli ecosistemi, favorendo così un'economia 'in serie' che dimentica le tradizioni e la cultura della vita contadina.
Gli attori protagonisti, poi, come gli agricoltori e gli allevatori, si sentono sempre più spesso messi all'angolo da un sistema che sembra ormai averli del tutto emarginati.
La FAA intende rappresentare non soltanto chi della terra ha fatto il proprio lavoro, ma anche quelli che amiamo definire ambientattori".